MAESTRI DELL' 800

Maestri dell’800. Da Turner a Monet, da Manet a van Gogh, da Fattori a Modì

Sabato 3 ottobre alle ore 18,00 sarà presentato il libro di Bruna Condoloeo Maestri dell’800. Da Turner a Monet, da Manet a van Gogh, da Fattori a Modì.

Il libro restituisce una stagione lunga circa un secolo, straordinariamente ricca di fermenti culturali e di talenti, attraverso le opere di 34 protagonisti dell’arte europea dagli inizi dell’ Ottocento ai primi del Novecento. Articolato in 10 capitoli, “Maestri dell’800” è un libro che con chiarezza espositiva (ed entusiasmo) ripercorre le tappe salienti di un rinnovamento culturale che nasce da una sensibilità fondata sull’osservazione diretta del paesaggio e della realtà, come  dimostrano le opere dei  pittori inglesi e dei realisti francesi, fra questi ultimi il grande  Edouard Manet.

A partire dagli anni ’70 gli impressionisti Monet, Renoir, Degas, Pissarro, Morisot  segnano una svolta epocale della pittura , ma anche in Italia nella seconda metà dell’800 nasce un  movimento innovatore che tuttavia si distingue dall’arte francese: I Macchiaioli, un gruppo in cui spiccano personalità prestigiose come Giovanni Fattori  e Silvestro Lega. Negli anni Ottanta dapprima s’impone il neoimpressionismo con Georges Seurat (che utilizza differenti tecniche pittoriche), cui segue il postimpressionismo di artisti come Van Gogh, Gauguin e Cézanne, i quali mettono in discussione l’idea di un’arte fedele soltanto allo sguardo sulla natura. Nascono movimenti diversi e personalità che elaborano ancora nuovi linguaggi, come il simbolismo di Gustave Klimt e l’espressionismo di Schiele e di Munch, seguiti a fine secolo dai Divisionisti italiani: Gaetano Previati e Giovanni Segantini, pittori geniali che preannunciano tecniche e tematiche sviluppate da alcune Avanguardie  del ’900. Il libro termina con due grandi personalità italiane attive all’inizio del ‘900 a Parigi,  capitale della cultura europea: Medardo Rosso e Amedeo Modigliani, artisti eccellenti, capaci di esprimere una visione personalissima dell’arte, antesignana di sviluppi futuri. 


Presentazione sabato 3 ottobre 2026. Ingresso libero (fino a esaurimento posti)