Roma - MICRO Arti Visive presenta la mostra personale di Stefano Rezzi, architetto e pittore romano. La mostra, curata da Paola Valori, è volutamente senza titolo per volere dell'artista: un invito al pubblico a misurarsi direttamente con le opere, senza suggerimenti iniziali.
In esposizione tredici dipinti a olio realizzati dal 2003 a oggi, otto acquerelli e quattro trittici della serie "Fogli d'Ipnos". Fondi rossi, neri e viola, su cui compaiono elementi estrapolati dalla realtà e caricati di un valore simbolico: melagrane, girasoli, rose secche e appese, numeri, lettere dell’alfabeto. E lattine di Coca-Cola, schiacciate.
Rezzi ha dedicato oltre trent'anni alla tutela del patrimonio artistico italiano. Funzionario e poi dirigente del Ministero per i beni culturali, Soprintendente in Friuli-Venezia Giulia, ha progettato e diretto oltre 140 interventi di restauro, dalla Rocca Costanza di Pesaro al Teatro della Fortuna di Fano. Accanto a questo lavoro non ha mai smesso di dipingere, e nelle Marche ha appreso le tecniche dell'incisione alla storica Stamperia della Pergola.
Il percorso, studiato dall'artista, alterna due registri. Gli acquerelli si dispongono lungo la parete principale della galleria, mentre gli oli sono riuniti in quattro gruppi di tre opere, più un'opera isolata. Il linguaggio di Rezzi si affida alla ripetizione seriale di soggetti riconoscibili su fondi quasi monocromi, e pochi elementi decontestualizzati diventano i protagonisti assoluti di uno spazio pittorico fatto di sintesi e materia. Attraverso il dialogo tra la matericità dell'olio, la leggerezza dell'acquerello e i riflessi della foglia d'oro, Rezzi accompagna il visitatore in un allestimento misurato al millimetro, per una mostra di estrema pulizia formale, costruita sui contrasti tra luce, superficie e colore. (Ingresso libero)
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NOTE BIOGRAFICHE - Nato a Roma nel 1957, si laurea in Architettura alla Sapienza nel 1981. Dal 1985 lavora per il Ministero per i beni culturali, prima nelle Marche, poi a Roma e a Trieste, fino alla direzione del Servizio ispettivo, dal 2009 al 2016. Dopo numerose collettive, nel 2002 tiene la prima personale alla galleria Studio DR - Spazio Visivo di Roma. Nel 2013 è tra i fondatori dell'Associazione Romana Acquerellisti.
