L'utopia della mente stellare

Le unità di misura in Emanuele Parmegiani

di Carlo Maria Nardiello

Lo stabile equilibrio tra otium, gioco e narrazione è quanto di più istintivo scaturisce da un primo incontro con le opere di Emanuele Parmegiani. Il tratto ludico e gioioso (e quindi svincolato) del materiale artistico generato da Parmegiani risulterebbe totalizzante se ad esso non seguisse un vero e proprio codice linguistico-espressivo, in grado di elevare la rappresentazione ad una tessitura poliglotta. La lingua che si apprende dalla lettura dei suoi dipinti è costellata di riprese anaforiche inanellate tra loro secondo un andamento ritmico, cadenzato. Il singolo particolare diviene, grazie alla sequenza trascritta dal suo creatore, un fonema a colori di una neo-lingua dell’immaginazione e della fantasia.

Dalla fuga addomesticata di colori in libertà alla reiterazione calcolata di emblemi intraducibili, le opere di Parmegiani accolgono le infinite declinazioni del pensiero libero, di quel modo, cioè, di interpretare una personalissima realtà non avviluppata in un meccanicistico rapporto di causa-effetto, e anzi sconnessa dal fatto oggettivo per aprirsi (e aprire) uno scenario ogni volta inatteso e imprevedibile.

Le unità di misura dei numerosissimi segni grafici, letteralmente trasfusi dall’autore sulla tela, stabiliscono sempre nuovi contatti tra la radice della cose informi e caotiche con i non-luoghi ricercati dalla mente. Filtrate e disciplinate nello spazio circoscritto del quadro, le comunicazioni innescate da tali contatti danno luogo ad una fioritura di linee, colori e frammenti che costituiscono la base interpretativa del repertorio iconografico di Emanuele Parmegiani.

Dalla ragione dettata dall’emotività all’apparenza stillata dall’immaginazione, l’universo di emblemi suggerito dall’artista diventa la meta più ambita per tutti quegli animi disincantati e liberi. Trascrizione di un sogno non ancora interrotto, l’opera pittorica di Parmegiani è un invito a dilungare lo sguardo al di là di ciò che si vede.