FULBER, omaggio a Roy Lichtenstein

Open seconda edizione: "Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy"

Il 22 giugno 2017 nella sede di Micro a Porta Mazzini, sarà presentata la seconda tappa espositiva del progetto “OPEN generazioni a confronto” ideato e curato da Paola Valori.

Si tratta di un ciclo di mostre dedicate al confronto generazionale tra artisti, un viaggio itinerante con diversi appuntamenti che si ripeteranno nel corso dell’anno tra gallerie, spazi istituzionali e privati - con l’obiettivo di offrire al pubblico un’ambiziosa programmazione, incentrata sulla “contaminazione” tra talenti emergenti e personalità già consolidate.

Fulvio Bernardini

Fulvio Bernardini

Dopo la mostra di Antonio Del Donno e Fabio Ferrone Viola, recentemente allestita nello storico Ex Pastificio Cerere del quartiere San Lorenzo, è la volta di Roy Lichtenstein (nel 20° anniversario della sua morte) e Fulvio Bernardini - meglio conosciuto come Fulber - le cui opere sono ispirate alle immagini iconiche e colorate del grande artista americano.

Dopo avere studiato e sperimentato l’architettura poetica di un gigante della Pop Art quale Roy Lichtestein, Fulber ne acquisisce anche il modus operandi iniziando un lungo percorso di appassionata ricerca volta a riappropriarsi e a rivisitare con il proprio stile fumettistico, le opere che hanno siglato la storia del modernismo, citando pittoricamente in questa prima raccolta Pablo Picasso, Roy Lichtenstein, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Amedeo Modigliani e Salvador Dalì.

La mostra “Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy” nata dalla collaborazione tra Paola Valori e Mariapia Ciaghi, prevede l’esposizione di alcune delle grandi tele più rappresentative del lavoro di Fulber esposte a partire dal 2013 nelle principali capitali europee, a cura del MIIT di Torino. Le opere sono accompagnate da stampe Fine Art su carta di pregio Hahnemühle in tiratura limitata, numerata e autografata dall’autore. La mostra sarà documentata da un testo critico di Francesca Barbi Marinetti, che presenterà il progetto sulla scia del parallelismo tra i due artisti, e che introdurrà al pubblico nel giorno dell’inaugurazione sulla figura di Roy Lichtenstein, artista che ha fatto del fumetto la sua firma e la sua rivoluzione. A completare il confronto generazionale un monitor manderà in loop le opere che hanno reso celebre il grande Lichtenstein, come valore aggiunto del percorso espositivo. L’esposizione resterà visitabile fino al 26 giugno negli orari di galleria.

In occasione del finissage, il 26 giugno alle ore 21, nell’ambito della presentazione della rivista Eudonna edita dal Il Sextante , l’Orchestra Mandolinistica Romana diretta da Teresa Fantasia proporrà un concerto di musica classica e popolare. Ingresso libero.

NOTE BIOGRAFICHE

Fulber (Fulvio Bernardini) nasce a Trento il 29 marzo 1959.
Eredita l’arte del disegno dal padre Aramis, il quale lo sprona fin da giovanissimo a disegnare e dipingere. All’età di 18 anni inizia una lunga collaborazione con il settimanale Vita Trentina dove scrive, disegna e pubblica centinaia di elaborati a fumetti di sua proprietà. Contemporaneamente inizia un sodalizio di collaborazione con lo scrittore Mauro Neri illustrando decine di libri per ragazzi. Innumerevoli sono le iniziative legate al suo modo di disegnare che caratterizzano esperienze anche radiofoniche e televisive fin dai primi anni ’80.
Un suo recente lavoro, in cui rivisita il pittore futurista Fortunato Depero, è riprodotto in grande scala al MART. Da qui l’idea dei FunnyOil® le tele ad olio di grande formato, frutto dello studio che l’autore compie sulla corrente artistica della Pop Art che ha caratterizzato il periodo degli anni ‘50 e ’60. L’artista di Trento riafferma così nei suoi dipinti, l’idea del “rivisitismo” che sigla una consolidata tradizione nella storia dell’arte: la rielaborazione delle opere pittoriche dei grandi maestri di ogni tempo.